La Storia della Fabbrica di Carbone

STORIA DELLA FABBRICA DI CARBONE

Una volta c’era una Grande Fabbrica all’interno di una Miniera che produceva Carbone.

La Fabbrica era a Gestione Famigliare.

Il Presidente di questa Grande Fabbrica si chiamava Yalda, ed era anche il Padre di Sette Figli.

Questi Sette Figli erano anche i Dirigenti di questa Grande Fabbrica.

Il Primogenito del Presidente, il Maggiore dei Sette Figli, si chiamava Saba.

Saba, era veramente in gamba, era il braccio destro del Padre.

Il Giorno in cui la Fabbrica inaugurò la sua apertura, aveva assunto migliaia di operai.

Gli Operai erano contenti per la loro assunzione….finalmente un lavoro!!!

Gli Operai erano Poveri, erano Nudi, in una Città Straniera.

Saba aveva ottenuto la responsabilità di gestire tutti i reparti interni della Fabbrica.

Il primo giorno di lavoro però qualcosa non andò per il verso giusto.

Gli Operai, anziché lavorare duramente per produrre il carbone si fermarono tutti e nessuno lavorò.

Le condizioni di lavoro erano disumane, e si soffriva tanto.

Alcuni Operai persero anche la vita per incidenti e malattie varie.

Gli Operai si ribellarono ai loro Dirigenti.

Uno di loro disse: “Non possiamo lavorare in queste condizioni!!! Non siamo Bestie!!!”

Un altro disse:”Ma Noi, in realtà, non dovremmo neppure stare in questa Fabbrica dentro questa Miniera!!!”

Un altro ancora:”E’ Vero!! Cosa ci facciamo qua??? Perchè siamo finiti in questa Fabbrica???”

Un altro ancora:”Fuggiamo da questa Fabbrica….cosa c’entriamo Noi con il Carbone???”

“Da lì dove veniamo non serve produrre il Carbone”

“Ci hanno fatto credere di avere bisogno del Lavoro invece siamo stati ingannati”

Così gli Operai si ribellarono e iniziarono a distruggere tutto.

I Dirigenti, i Figli del Presidente, corsero immediatamente dal Padre, Presidente.

e dissero:”Presidente, gli Operai si stanno ribellando!!!! Cosa ci ordini di fare???”

Saba, il maggiore dei figli, il capo dei Dirigenti si voltò e disse:”Possibilmente Gli Operai si sono ricordati di qualcosa di importante che li riguarda!!”

e chiese al Padre.”Padre, ma da dove vengono i tuoi operai?”

Il Padre rispose:”Sono Operai che vengono da lontano, sono poveri e disgraziati, nessuno li rivendica e pertanto dovranno ringraziarci e obbedire ai nostri ordini”

Saba rispose:”Dobbiamo distrarli e veicolare la loro attenzione su altri traguardi”.

Il Secondo Dirigente, il Secondogenito, esclamò:”Si, facciamogli credere, che aumentando la produttività lavorativa, possano un giorno ottenere una bella casa e tante ricchezze!!!”

Il Presidente disse al Secondogenito:”Bravo, Figlio Mio, tu sei degno di tuo padre, procedi, pensaci Tu…..”

IL Presidente disse inoltre:”Da questo momento, vista la situazione complicata, cari Figli, abbiamo bisogno di un Amministratore Delegato che gestisca la Produttività della nostra Fabbrica”.

“A tal proposito Vi presento Satan, è un vostro lontano cugino, ed è veramente molto in gamba come voi”.

“Vostro cugino si occuperà della Produttività Aziendale e cercherà di farla aumentare sempre di più”.

“Voi tutti siete la mia famiglia, sono molto orgoglioso di voi, siete anche una bella Squadra…..Buon Lavoro!!!”

Il Secondogenito, che si chiamava Sesto, convocò una grande assemblea invitando tutti gli operai della fabbrica.

Sesto, era bravo, riuscì a convincere quasi tutti gli Operai parlando loro di tutti i Premi di Produzione e di quello che potevano un giorno ottenere.

Gli Operai tornarono nella Miniera e iniziarono a lavorare faticosamente immaginando i Premi e la Ricca Pensione Finale promessa a tutti loro dal Presidente.

La Fabbrica incominciò a produrre tanto ma tanto Carbone.

Tanti operai morirono per malattia o per incidenti di lavoro.

Ma essi continuarono a lavorare pensando ai Premi di Produzione.

Ma non tutti gli Operai furono d’accordo con quanto deciso.

La maggioranza degli Operai purtroppo lavoravano come muli e non comprendevano la gravità della situazione.

Essi si lamentarono in silenzio ma di fatto non crearono mai problemi alla fabbrica.

Una minoranza invece percepiva che qualcosa era sbagliato, qualcuno di essi si lamentava anche direttamente con la direzione, ma alla fine veniva accontentato, e continuava a produrre carbone.

Poi infine c’erano pochissimi operai che si potevano contare anche con le dita di una mano, questi non avevano mai accettato e creduto alle promesse fatte durante l’assemblea.

Questi Operai, molto rivoltosi, cercarono disperatamente consensi tra gli altri Operai, ma non riuscirono ad essere convincenti, purtroppo per tutti gli altri, la speranza di una casa, di una ricca pensione, era superiore alla verità stessa delle loro origini.

Questi Operai ribelli, erano poco e per nulla produttivi per la fabbrica e spesso anche dannosi.

Avevano l’abitudine di rompere gli ingranaggi dei macchinari, di distruggere i posti di lavoro e di forzare le vie d’uscita.

Questi Operai avevano compreso di essere schiavi e costretti a lavori forzati….altro che diritto al lavoro, belle case, premi di produzione e pensioni d’oro.

L’Amministratore Delegato, Satan, ogni mese presentava, al Presidente, un Report di Produttività, con i Nomi di coloro che producevano di più, ed i Nomi di coloro che non producevano affatto.

Il Presidente chiamò il Figlio Saba, e disse a lui:”Figlio mio, ecco la lista di coloro che creano solo problemi!!! Ammoniscili, e nel caso procedi con le punizioni più crudeli che ti vengono in mente!!”

Saba, prese la lista e partì per andare verso la Fabbrica pensando alle Punizioni più Crudeli a cui sottoporre gli Operai Ribelli.

Saba però era diverso dal padre e dagli altri fratelli, era buono, e dentro il suo animo non c’era posto per la cattiveria e la crudeltà.

Come poteva eseguire un ordine così crudele, lui, che era così buono.

Ma mentre percorreva il Sentiero per recarsi presso la Fabbrica incontrò una Bellissima Fanciulla.

Saba rimase folgorato dalla sua Bellezza, aveva un Viso Angelico e bellissimi Capelli Rossi Color Fiamma.

Saba disse:”Ciao, Io sono Saba, Dirigente di quella Grande Fabbrica, Tu Chi Sei??? Bellissima Fanciulla!!! Cosa ci fai in questo posto tenebroso e non adatto a te?”

La Fanciulla rispose:”Ciao Saba, io mi chiamo Zoe, mi manda mia Madre a cercare i miei Fratelli che non sono più tornati a casa, e siamo molto preoccupati!!!”

Saba rispose:”Ma chi sono i tuoi fratelli? Magari io posso aiutarti…..”

Zoe iniziò così a nominare tutti i suoi fratelli, dal più grande al più piccolo.

Saba impallidì mentre sentiva ad uno ad uno quei nomi.

Saba conosceva molto bene quei nomi, uno ad uno.

Saba mostrò a Zoe la lista dei Nomi che gli aveva dato il Padre poco prima.
.
Era la lista dei nomi degli Operai da punire a morte.

Zoe vide la lista e fu Felice!!!!! e disse:”O Saba, come sono Fortunata ad averti incontrato, si, i nomi di quella Lista appartengono ai Miei Fratelli”.

Zoe continuò: “Mia Madre piange e non smette di piangere……pensando di avere perduto per sempre i suoi figli”.

Zoe chiese a Saba:”Come stanno i miei Fratelli? Stanno bene? Conducimi da loro così che io possa tornare a casa insieme a loro, e mia madre sarà di nuovo Felice”.

Saba era sconvolto. Non sapeva cosa fare e soprattutto come poteva adesso eseguire l’ordine del Padre.

Zoe prese la mano di Saba e la strinse forte e disse:”Saba, ascoltami, io so bene chi sei Tu, e conosco bene anche tuo Padre”.

Zoe continuò:”I miei fratelli e tutti i loro amici non appartengono a questa città”.

ancora Zoe:”Non è giusto quello che state facendo a loro…..”.

ancora Zoe:”Libera i miei Fratelli e tutti coloro che vogliono lasciare la Fabbrica”.

ancora Zoe diede un Bacio a Saba e Saba ne rimase folgorato, comprese i Misteri dell’Amore e della Vera Gioia.

Saba disse a Zoe:”Va bene Zoe, io libererò i tuoi fratelli e tutti coloro che li seguiranno, ma portami con te nella tua Città”.

Saba disse:”Io dentro il mio animo ho sempre capito che mio Padre fosse ingiusto nei confronti degli Operai e mi ha sempre celato la loro vera provenienza”.

ancora Saba:”Ma adesso che ho appreso la verità sulla loro provenienza, permettimi di seguirti e abbandonare questa terra di carbone”.

Zoe rispose:”Si Saba. Libera i miei Fratelli e chi deciderà di seguirli e verrai con me e ti presenterò a mia Madre”.

Saba si diresse verso la Fabbrica chiamò a Sè ad uno ad uno gli Operai della Lista e disse loro.

“Venite, vi mostrerò la porta che conduce fuori da questa Fabbrica, fate presto, prima che i miei Fratelli si accorgono della vostra Fuga”.

Uno degli Operai Ribelli, di Nome Seth, disse a Saba:”No, come facciamo a fidarci di Te che sei il Capo dei Dirigenti e Primogenito del Presidente”.

Seth disse ancora:”Si tratta sicuramente di un Inganno. Appena usciremo dalla Porta ci sarà qualcuno che ci ucciderà!!!”

Saba allora appoggiò la sua mano sulla spalla di Seth e rispose:”No Seth, dietro quella porta nessuno vi ucciderà, dietro quella porta ci sarà vostra Sorella Zoe ad aspettarvi”.

ancora Saba:”Vostra Madre piange perchè non ha visto più il vostro ritorno a casa e ha inviato vostra sorella Zoe, e cercarvi”.

“Vostra Sorella mi ha mostrato i Misteri dell’Amore e della Vera Gioia”.

Saba spiegava ancora:”Vostra Sorella mi ha spiegato chi siete e da dove venite. Non posso più trattenervi qui, dopo avere appreso tale Verità”

Seth rispose :”O Saba, nostra sorella è davvero qui? è venuta a cercarci nelle Tenebre per salvarci?”

Seth si rivolge agli altri operai :”O Fratelli e Amici, noi questa notte fuggiremo da questa Miniera, venite con noi!!!

Gli Operai più produttivi risposero:”No Seth, tu sei Pazzo, dobbiamo accettare gli Ordini del Presidente, possiamo lamentarci in silenzio, e sperare che ogni tanto qualcuno migliori le nostre condizioni, ma assolutamente non fuggiremo da questa miniera, abbiamo bisogno di questo lavoro, fuori di questa miniera non c’è niente e moriremo di fame”.

Gli Altri Operai che sono stati accontentati successivamente dal Presidente con le sue promesse risposero:”No Seth, tu sei Pazzo, dobbiamo accettare gli Ordini del Presidente, è un Buon Presidente, è un Padre che comprende le nostre necessità, ci ha promesso tanti Premi, una bellissima casa ed una ricca pensione alla fine del nostro lavoro, non possiamo venire con te, abbiamo bisogno di questo lavoro e soprattutto non possiamo rinunciare alle promesse del nostro presidente.”

Seth rispose:”Va bene miei Fratelli, avete dunque fatto la vostra scelta, noi vi salutiamo, perchè noi tutti non siamo di questa città, e non necessitiamo assolutamente di lavorare dentro questa Miniera. Noi non abbiamo bisogno di questo Lavoro, e neppure di una Bellissima Casa, o di Premi e di una Ricca Pensione. Sono promesse che non vedremo mai!!! Il nostro unico pensiero è di tornare presto a casa da nostra madre che piange per noi. Noi abbiamo già una grande Casa, così grande da potere accogliere tutti voi, non abbiamo bisogno di Premi, perchè abbiamo già pagato con la nostra Sofferenza, non abbiamo bisogno di una Ricca Pensione, ma di Amore e di Gioia.”

Seth ed i suoi fratelli seguirono Saba fuori dalla Miniera. C’era per davvero Zoe ad aspettarli. La Gioia era Grande.

Zoe esclamò: “Grande è la mia Gioia nel rivedervi Fratelli Miei e più Grande sarà la Gioia di Vostra Madre quando vi rivedrà.”

Zoe si rivolse a Saba:”Saba, vieni con noi, tuo padre sicuramente ti punirà per quello che hai fatto, e ti rifiuterà come figlio. Tu sei un bravo dirigente, da noi c’è tanto bisogno di te, noi non produciamo carbone, ma amore e gioia, e l’amore e la gioia da noi è così tanta, che serve qualcuno che sappia gestirla e tu saresti la persona perfetta!!!”

Saba rimase folgorato da queste parole. Lasciò una Lettera al Fratello Sesto.

“O Sesto, Fratello mio, Secondogenito di nostro Padre, io abbandono voi, la fabbrica e anche questa città. Questa notte ho trovato un Tesoro e ho appreso tanti Misteri. Non sono adatto a gestire la Fabbrica ed eseguire gli Ordini di Nostro Padre. Lascio a te il mio incarico. Io veglierò sempre sopra di te mio Fratellino, abbi cura degli Altri Fratelli, so che sei sempre stato invidioso della mia posizione e dei miei
poteri, adesso puoi comandare gli Altri Fratelli ed essere tu il primogenito di nostro Padre, è ciò che hai sempre voluto. Addio Fratello Mio.”

Questa è la Storia della Fabbrica di Carbone.

Il Presidente della Fabbrica è Yaldabaoth, il Demiurgo.

I Suoi Sette Figli, altro non sono che i Sette Arconti Psichici.

L’Amministratore Delegato Satan, è il Governatore della Matrice Cosmica, Satana.

Saba, è Sabaoth, Settimo Arconte, che tradisce il Padre, per Amore di Zoe e dei Misteri del Pleroma.

Zoe, è la figlia di Sophia.

La Madre che attende gli Operai, è Sophia.

Seth, ed i Suoi Fratelli Operai sono gli Gnostici Pneumatici.

Gli Operai accontentati dal Presidente sono gli Psichici.

Gli Operai esemplari e più produttivi sono gli Ilici.

Sesto, il secondogenito, è il Sesto Arconte che diventa Primogenito dopo la Fuga di Sabaoth.

La Miniera è la Matrice Cosmica Interna.

La Città della Miniera è la Matrice Cosmica Esterna.

La Città di Zoe e della Madre è il Pleroma.

Il Carbone prodotto con la Sofferenza è l’Energia Cosmica che alimenta la Miniera.

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