L’origine dello gnosticismo

L’origine dello gnosticismo.

a cura di Hans Jonas

Non è facile rispondere alla seconda domanda, dove o da quale tradizione storica abbia avuto origine lo gnosticismo, perché siamo in presenza di un vecchio dilemma della speculazione storica:

lungo il corso del tempo sono state avanzate le più contrastanti teorie che ancora oggi sono in gioco.

I Padri della Chiesa primitiva, e indipendentemente da loro Plotino, accentuarono l’influenza di “Platone” e di una mal interpretata filosofia greca in genere sopra un pensiero cristiano non ancora ben consolidato.

Gli  studiosi  moderni  hanno  presentato  di volta  in volta  l’ipotesi  di un’origine greca, babilonese, egiziana e iranica, e di ogni possibile combinazione di queste tra di loro e con elementi giudaici e cristiani.

Poiché per quanto riguarda la sua espressione lo gnosticismo è di fatto un prodotto del sincretismo, ciascuna di queste teorie può trovare conferma nelle fonti, ma nessuna di esse è di per sé sola soddisfacente; d’altra parte non lo è nemmeno la combinazione di tutte queste, che farebbe dello gnosticismo un semplice mosaico di questi elementi privandolo di un’essenza autonoma.

Nell’insieme tuttavia la tesi orientale ha un lieve vantaggio su quella greca, una volta che il significato della parola «conoscenza» viene liberato da connessioni ingannevoli suggerite dalla tradizione della filosofia classica.

Si sostiene che le recenti scoperte copte nell’Alto Egitto (confronta par. e) mettano in rilievo l’apporto di un giudaismo occultistico eterodosso, ma occorre sospendere il giudizio finché è in corso la traduzione del vasto corpo di documenti .

In ogni modo si deve accettare una certa connessione dello gnosticismo con gli inizi della “Cabbala”, comunque sia l’ordine di causa ed effetto.

La tendenza fortemente antigiudaica dei più importanti sistemi gnostici non è di per sé incompatibile con una remota origine giudaico-eretica.

A parte tuttavia il fatto di chi fossero i primi Gnostici e quali le principali tradizioni introdotte nel movimento con arbitrarie reinterpretazioni, il movimento stesso trascende i confini etnici e denominazionali, perché ne fu nuovo il principio spirituale.

La corrente ebraica nello gnosticismo non è certo quella ortodossa, come non lo è quella babilonese, quella iranica e così via.

Per quanto riguarda l’ipotesi di una preminenza dell’influenza greca, molto dipende da come deve essere inteso in questo contesto il concetto cruciale di «conoscenza».

a cura di Hans Jonas

Precedente Il termine «gnosticismo» Successivo La natura della «conoscenza» gnostica

Lascia un commento