Sethiani

I SETHIANI

a cura di Luigi Moraldi

Trattando  degli  Ofiti,  Ireneo  scrive  che  dopo  Caino  e  Abele, «conforme alla provvidenza di Prunicos (da Adamo ed Eva) furono generati Seth e poi Norea, dai quali nacque il resto del genere umano», e altrove, al termine della «Grande Notizia»:

 «Ci furono tre generi di uomini:

 pneumatici, psichici, ilici (terreni), come ci furono Caino, Abele, Seth;

 è, infatti, partendo da questi tre ultimi, che essi stabiliscono L’esistenza di tre nature, non più nell’individuo singolo, ma nell’insieme della stirpe umana»ivi.

Volendone sapere di più su questi cultori di Seth – ai quali nei testi gnostici che seguono è riservato uno spazio particolare – dobbiamo rivolgerci a Tertulliano, a Ippolito e a Epifanio;

 tutto sommato, in vista di quanto si vedrà sui testi sethiani, si ha la netta sensazione che l’informazione tramandata da Epifanio sia la più vicina, e quindi la più utile al nostro scopo.

Epifanio afferma che questa setta gnostica non era molto diffusa, che gli pare di averla conosciuta allorché si trovava in Egitto, che non ricorda bene il luogo nel quale la incontrò, che ne ebbe conoscenza direttamente con i propri occhi, ma che molto più imparò da testi scritti.

1. 

 I Sethiani affermano di discendere da Seth, figlio di Adamo, che presso di loro gode di grande venerazione e al quale attribuiscono ogni virtù e giustizia;

 lo chiamano «Cristo».

2.

 Secondo la loro dottrina, l’universo fu creato dagli angeli, non dalla «potenza superiore».

3.

 All’inizio  vi furono due  uomini dai quali derivarono Caino e Abele, a proposito dei quali sorse una lotta tra gli angeli che causò la morte  di Abele per mano di Caino;

 prevalse così la squadra degli angeli che avevano generato Caino ed erano suoi sostenitori.

4.

 Vista questa vittoria di Caino, «la potenza superiore», la madre, pensò alla generazione di Seth:

 mise in lui il suo stesso seme superiore, immise in lui una scintilla discesa dal  cielo, operante  la  elezione della sua  generazione e  la sconfitta degli angeli che avevano fatto  il mondo e i due  uomini;

 perciò la generazione di Seth fu separata, portata in alto come generazione  eletta  e  diversa  dall’altra  generazione;

  nell’intenzione della «potenza superiore», solo la generazione di Seth, pura e dotata di forza celeste, doveva rappresentare il genere umano.

5.

 Ma col passare del tempo, a motivo della loro mescolanza e malvagità le due generazioni (di Caino e di Abele) seguitavano la loro lotta  l’una  contro  l’altra;

  perciò la  «potenza superiore» intervenne ancora per porre fine a questa contrapposizione, e decretò il diluvio affinché sopravvivesse soltanto la generazione di Seth, la stirpe superiore dotata di scintilla divina;

 gli angeli ebbero tuttavia un nuovo sopravvento in quanto venuti a conoscenza che la loro stirpe sarebbe stata distrutta, introdussero, nell’arca Cam, che era della loro stirpe:

 così nell’arca entrarono non solo le sette persone della stirpe di Seth, ma anche Cam e da lui trasse origine, nel mondo, l’errore, l’oblio, il disordine, l’impulso al peccato:

 «e il mondo ritornò nuovamente al suo stato originario, e fu ripieno di malvagità, come era all’inizio prima del diluvio.

6.

 «Da Seth, dal suo seme, discendendo dalla sua stirpe venne il Cristo stesso, Gesù, non per mezzo di una (umana) generazione, bensì apparve in questo mondo miracolosamente;

 egli è lo stesso Seth di allora, oggi chiamato Cristo Cristo:

 che allora come adesso visita il genere umano, inviato dalla madre celeste»

7.

 I Sethiani, prosegue Epifanio, hanno  vari libri sotto i nomi di grandi  uomini,  sette  sotto  il  nome  di  Seth, altri  detti  Allogeneis, altri attribuiti ad Abramo (una Apocalisse), altri ancora a Mosè e a diversi altri uomini;

 affermano che Seth aveva una moglie di nome Orea, potenza, questa, nota anche ad altri gnostici e che i Sethiani ritengono essere moglie di Seth.

Qualcosa di simile, scrive ancora Epifanio a proposito di un’altra setta gnostica, gli Arcontici.

Caino e Abele sono figli nati da Eva sedotta dal diavolo il quale era figlio di Sabaoth – cioè del Dio degli Ebrei -;

 la discordia ebbe origine dal fatto che tutti e due amavano la stessa sorella;

 Seth nacque dalla relazione tra Adamo e sua moglie Eva, ma la «Potenza superiore» discese con i suoi angeli e lo trasferì in una sfera più alta affinché non fosse ucciso (perciò è detto Allogeno);

  per  un  lungo  periodo, Seth fu riportato quaggiù dopo averlo reso «spirituale e incorporeo», di modo che né il demiurgo, creatore del mondo, né le sue potenze e autorità avessero alcun potere contro di lui.

Seth, dunque, non servì mai il demiurgo, né arconti né autorità, bensì ebbe la conoscenza della Potenza ineffabile, «il Dio buono che è al di sopra di tutto», si pose al suo servizio e lasciò molte rivelazioni;

 gli arcontici hanno perciò diversi libri intitolati a Seth che ritengono trasmessi e lasciati da lui, ed altri che portano il suo nome e quelli dei suoi sette figli, detti Allogeni.

La notizia che sui Sethiani ci ha trasmesso Ippolito è notevolmente diversa, parte da principi diversi, ha un’ampiezza di accangi assai più vasta di quanto visto finora, e non ci è utile per i testi che seguiranno.

Curiose sono le parole finali ove il lettore desideroso di un’informazione completa sul sistema dei Sethiani è rinviato al libro intitolato Parafrasi di Seth contenente tutti i loro segreti.

Sui Sethiani e su Seth molto si vedrà qui appresso nei nostri testi;

 vale la pena, fin d’ora, ricordare che vi sono validi motivi per ritenere che tra gli gnostici combattuti da Plotino vi erano dei Sethiani, ai quali appartiene, parzialmente, anche il così detto «Testo senza titolo» del codice Brucianus del quale si parlerà qui appresso (vedi inoltre Le tre Stele di Seth, il Discorso del grande Seth, Il vangelo degli Egiziani).

a cura di Luigi Moraldi

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